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sabato, 05 gennaio 2008

2008: STILL ALIVE AND WELL

Qualcuno là fuori legge ancora questo blog? Il contatore dice di sì, visto che il suo valore cresce comunque di giorno in giorno. Io del resto da mesi non lo aggiorno, e credo che il motivo principale sia la pigrizia - e ce ne sono tanti altri comunque.

Ma ora che ho tempo e voglia di postare qualche news, meglio approfittare dell'occasione.

Gli ultimi mesi sono stati davvero intensi, dal punto di vista concertistico.
Dream Theater, Rush, Mono, TM Stevens, Entombed, Jesu, Riverside, Gorefest, Porcupine Tree, Anathema: questi alcuni dei nomi visti di recente. Potete trovare un po' di mie fotografie qui, sul mio Google-Picasa-Photo-Album.
Ma l'evento più significativo per il sottoscritto è stato il concerto degli, o meglio DI, Antimatter. Perché per la primissima volta mi sono ritrovato in veste di organizzatore, e non solo di spettatore. Tutto è nato grazie al sito in lingua italiana realizzato per il progetto di Mick Moss e dell'ex-Anathema [ed oggi ormai anche ex-Antimatter] Duncan Patterson, tramite il quale mi ha contattato il tour manager Havaard della Aftermath Music. Sparsa la voce, è stato possibile accordarsi con altri personaggi dei dintorni di Vicenza e Bassano del Grappa per organizzare una data italiana - la prima ed unica al momento! - per Antimatter e Leafblade [duo acustico inglese, che il loro myspace vi saprà descrivere meglio di me] al Lynx Club vicentino. Un'ottima affluenza - più di cento persone, che per un evento del genere è già un piccolo successo - e l'atmosfera giusta hanno trasformato l'evento in qualcosa che i presenti ricorderanno a lungo.
Qui, qui e qui trovate foto della serata.
Qui, qui e qui trovate invece dei live report.

Passiamo agli Opeth. Poche novità ma interessanti, poiché il nuovo album è ormai registrato, come il precedente 'Ghost Reveries' presso i Fascination Street Studios, ed è previsto per la prossima primavera. Il live album 'The Roundhouse Tapes' è uscito lo scorso novembre, ed il relativo DVD, previsto anch'esso per primavera, verrà pubblicato in autunno. I motivi mi sembrano evidenti, simili a quelli che hanno portato 'Deliverance' e 'Damnation' ad uscire a circa 4 mesi di distanza alcuni anni fa. Meglio [per le etichette] non accavallare più release tra loro, e prolungare un po' le attese.

Sarà sicuramente interessante valutare l'operato della new entry Fredrik Akesson, che come ben sapete ha sostituito il defezionario Peter Lindgren. In un paio di interviste pubblicate anche sul forum ufficiale, che trovate qui, qui e qui, le parole di Mikael promettono grandi cose. Vedremo a breve se le promesse saranno mantenute, anche se dal punto di vista qualitativo non credo ci sia molto da preoccuparsi. Dico bene?

Infine, segnalo la seconda edizione del Mellotronen Festival, evento che a fine gennaio 2007 ha celebrato il ventennale del negozio/etichetta di Stoccolma Mellotronen, e che l'8-9 marzo, festeggiando il ventunesimo anno di attività, si chiamerà 21st Anniversary Schizoid Boat. Due giorni di concerti e crociera tra la Svezia e la Finlandia, con una line-up da brivido: Opeth, Katatonia, Anekdoten, Leaf Hound, Trettioåriga Kriget ed i redivivi leggendari Comus! Informatevi qui e qui. Ci si vede lì!

PS: ho anche aggiunto un po' di nuovi link alle recensioni alla lista qui a lato.
 
postato da opethpainter alle 17:38 | link | commenti (2)



sabato, 22 settembre 2007

ADVENT 'ZINE # 4 (& MORE AS ALWAYS)

Ok, finalmente ho finito di lavorare al quarto numero della fanzine, che è ufficialmente disponibile. La copertina l'avete già vista qualche post fa [è qui sotto infatti], cambia soltanto la data, che non è più giugno ma settembre duemilasette. Dettagli su come ordinare li trovate qui, ovvero sulla nuova sobria versione di adventzine.it: vista l'evoluzione dei contenuti, serviva anche una rivisitazione grafica. E le quattro pagine che costituiscono il sito sono tutto ciò di cui advent 'zine ha bisogno in questo momento. Sono anche il risultato di un solo [mezzo] pomeriggio di lavoro, quello che avevo a disposizione alla fine. Anche i contenuti dovreste già conoscerli: interviste a David Isberg e Mikael Akerfeldt, live report del Mellotronen Festival, recensioni di dischi e del libro Swedish Death Metal, ed un paio di speciali dedicati a Porcupine Tree e Mefisto.

Passiamo ad altro. La foto che vedete nell'header è stata rubata dal myspace di Mikael Akerfeldt, con un piccolo ritocco sui colori e sullo sfondo speculare ai lati dei musicisti. Ritrae la nuoava formazione nei boschi di Sorskogen, con il nuovo chitarrista Fredrik Akesson, che ha rimpiazzato il defezionario - :°( - Peter Lindgren. Dopo sedici anni di onorata carriera ed un lungo tour in supporto a 'Ghost Reveries' il buon Pietro Campoverde ha abbandonato gli Opeth, e su opeth.com avrete sicuramente già letto le sue parole di commiato. In termini infelici diremmo che "non ci stava più dentro" a quella che ai suoi occhi già da tempo non poteva più essere semplice passione ma per certi versi un duro lavoro.



Quella che vedete qui sopra è la copertina del primo live album ufficiale degli Opeth, registrato lo scorso autunno al Roundhouse di Manchester. Il doppio CD uscirà intorno al 20 ottobre in europa, il 20 novembre negli Stati Uniti, e precederà il relativo DVD previsto per la prossima primavera. Questa la tracklist:
Disc 1: When / Ghost Of Perdition / Under The Weeping Moon / Bleak / Face Of Melinda / The Night And The Silent Water // Disc 2: Windowpane / Blackwater Park / Demon of the Fall.
Curioso il fatto che i Nastri del Roundhouse usciranno su Peaceville Records, mentre decisamente scontata l'ennesima ristampa dei primi tre dischi. L'etichetta invita i fan a spedire foto scattate alla band negli anni in cui 'Orchid', 'Morningrise' e 'My Arms, Your Hearse' furono pubblicati, ovvero il triennio 1995-98. Gli autori delle fotografie selezionate vinceranno copia della release in cui la loro foto verrà pubblicata. LP, CD in jewel-case, CD nella scatola di metallo, picture-lp... con la prossima siamo a quota cinque in sei anni, visto che la Candlelight cominciò a sfruttare il marchio Opeth proprio nell'estate del 2001, quando finalmente la Music For Nations con 'Blackwater Park' cominciò a promuovere adeguatamente la band di Micke e soci.



Ma un'altra uscita "off-label" è l'EP nuovo di zecca dei Porcupine Tree, intitolato 'Nil Recurring' e pubbilcato su etichetta Transmission, di proprietà della stessa band inglese. 4 brani, poco meno di 30 minuti di musica che riprende un paio di riff da 'Fear of a Blank Planet', ma torna anche indietro nel tempo, alle atmosfere di 'Up the Downstair' e 'The Sky Moves Sideways'. Per il sottoscritto, che ha acquistato l'EP attraverso il Porcupine Tree Store - praticamente l'unico modo per ottenerlo, nella speranza che il secondo lotto di copie non sia già andato esaurito alla stessa velocità del primo - e lo ha ricevuto giusto pochi giorni fa, si tratta di musica sopraffina al pari di quella di 'Fear of...'. Chi ha adorato il disco non disdegnerà l'EP, ed attenderà con ancor più ansia i prossimi 17 e 18 novembre, quando il tour Porcupine Tree + Anathema passerà dall'Italia rispettivamente al Tendastrisce di Roma ed all'Alcatraz di Milano.

Ho scordato qualcosa? Ah sì... sono in arrivo una marea di concerti interessanti, a partire da questa domenica. per la prima volta vedrò finalmente i Paradise Lost in concerto. E dire che il mio loro primo disco, 'Draconian Times', l'avevo acquistato nel lontano... 1999?
 
postato da opethpainter alle 11:10 | link | commenti



mercoledì, 25 luglio 2007

WOA2007 & OTHER STORIES

E così anche quest'anno si parte per il Wacken Open Air. La scelta è maturata solo nelle ultime settimane, ed il fatto che certi voli Bergamo-Lubecca costassero ormai troppo mi porterà a fare scalo a Berlino, città da cui un comodo autobus teutonico mi porterà dritto davanti all'ingresso del festival.
E così anche quest'anno il backstage pass mi consentirà di scorrazzare tranquillamente tra altri giornalisti ed artisti, e documentare al meglio l'evento.
E così anche quest'anno non mi aspetto altro che l'ennesima avventura in terra germanica, concerti di band ancora non viste dal vivo - Saxon, Immortal, Therion, Rage, Haggard, Samael... - ed altre che sarà un piacere rivedere - Amorphis ed In Flames su tutti.
Gli Amorphis tra l'altro torneranno tra un mesetto con un disco davvero meraviglioso, dal titolo "Silent Waters". L'ho ricevuto in anteprima, ed ho intervistato il bassista... che fortuna? Solo ed esclusivamente per quanto riguarda la musica, perché la mia chiacchierata con Niclas Etelävuori è stata tutt'altro che interessante e costruttiva. Nel disco troverete comunque dieci nuove buone ragioni per spendere una volta tanto i vostri soldini per del materiale originale.



Il quarto numero di adventzine, dati i miei impegni universitari, è rimandato a fine agosto/inizio settembre. I contenuti ci sono, ma serve tempo per rileggere, rivedere, revisionare e correggere il tutto.

Sul fronte Opeth, la band ha recentemente suonato al festival Ilosaari Rock in Finlandia; non ho ancora visto nessuna foto in Rete, ma pare che il nuovo Fredrik Akesson se la sia cavata egregiamente - questo leggendo i commenti sul forum ufficiale. Nulla è dato sapere al momento, a parte il fatto che Mikael è impegnato nella stesura delle composizioni di un nuovo futuro lavoro.

Sul fronte non-Opeth, una notizia buona ed una cattiva.
La cattiva è che Anneke van Giersbergen ha lasciato i The Gathering. E per chi li ha adorati come me, questa è veramente una brutta, bruttissima news. Anche perché il fatto che la cantante abbia annunciato immediatamente una sua nuova band e che la sua decisione abbia spiazzato anche il resto dei Gathering è un fatto amaro, ma anche deludente.
La buona è che, a quanto pare, Anathema - visti pochi giorni fa sul palco dello {S}Hammer Fest - e Porcupine Tree torneranno insieme in Italia, così come fecero due anni fa. Quel tour lo seguii per tre date in Germania, e per ragioni non esclusivamente musicali ricordo quel periodo come tra i più belli della mia vita. Potete trovare le mie foto delle date di Amburgo e Francoforte (rispettivamente 17 e 19 aprile 2005) sulla mia vecchia homepage opethpainter.altervista.org, insieme a tante altre di altri concerti e non.
 
postato da opethpainter alle 13:55 | link | commenti (1)



martedì, 22 maggio 2007

PETER LEAVES OPETH & ADVENT 'ZINE # 4

Poco dopo che i lavori sul quarto numero di advent 'zine, per il quale dovrete attendere comunque il mese prossimo, ecco una notizia-bomba che ha lasciato molti a bocca aperta, sottoscritto compreso. Peter Lindgren, chitarrista degli Opeth dal 1991, ha espresso in un semplice comunicato l'intenzione di abbandonare la band. Con tutta probabilità il fatto è avvenuto qualche mese fa, dato che su opeth.com, dove troverete anche la risposta di Mikael Åkerfeldt, è già stato annunciato un sostituto: Fredrik Åkesson, già in forze nei Krux e negli Arch Enemy.

L'evento, di portata comunque notevole, non cambia il fatto che gli Opeth proseguiranno nella stesura dei brani per un nuovo disco, né i contenuti del prossimo numero di advent 'zine. Il piatto forte sono le interviste al frontman degli Opeth ed al loro creatore, David Isberg.

La copertina è riportata qui sotto:


 
postato da opethpainter alle 15:30 | link | commenti



sabato, 14 aprile 2007

postato da opethpainter alle 16:56 | link | commenti (3)



giovedì, 22 marzo 2007

SOME LAYOUT CHANGES

Come avrete notato da soli, ho inserito una colonnina centrale con un po' di copertine di dischi: sono in realtà dei collegamenti alle rispettive recensioni che ho scritto per kronic.it, un elenco che verrà progressivamente aggiornato. Aspettatevi, nei giorni a venire, recensioni di Threshold, Dark Tranquillity, Porcupine Tree e Pain. Devo ancora trovare un modo per linkare le interviste, ed anche i live report magari.

Sul versante Opeth, vi segnalo innanzitutto un simpatico blog, che parla anche della nostra band preferita, esattamente qui. Vi invito a leggere il resto dei post, perché non sarà facile trattenere le risate! Incredibile a dirsi, il blog l'ho scoperto nientemeno che sulla pagina personale di Jukka Reverberi, chitarrista dei Giardini di Mirò.





Sul sito ufficiale degli Opeth, inoltre, sono state pubblicate nuove foto promozionali, che vedete qui sopra. E l'unico concerto al momento confermato è quello dell'Ilosaari Rock Festival, che si terrà in Finlandia il 15 luglio. Ma il giorno prima pare ci sia un festival denominato 'Frozen Rock Open Air', dalle parti di Venezia, dove suoneranno tra gli altri Meshuggah e Disillusion!!! A proposito di concerti, l'apparizione dei Porcupine Tree al Gods of Metal - che non vi linko, perché se lo meritano - era una bufala.Steven Wilson ha seminato il panico nel backstage dell'Alcatraz di Milano lo scorso 25 febbraio, quando ha detto che del Gods of Metal non era stato confermato proprio nulla. Eppure sulle pagine di diverse riviste è comparsa la pubblicità del festival col nome dei Porcupine Tree in evidenza!

Vi segnalo ben due interviste uscite su carta stampata negli ultimi tempi. La prima, su Metal Hammer (ahimé era il numero di febbraio), contiene almeno un'imprecisione: la ragazza ritratta sulla cover di My Arms, Your Hearse (avete letto bene...) era ai tempi la fidanzata del chitarrista Peter Lindgren, ma NON è la sua attuale moglie. Tra l'altro, si parla dei Dååth come di una band al debutto, quando invece 'The Hinderers' pare sia il loro secondo disco. La stessa band parla di esordio, ma allora cos'è questo? Il recensore non ne parla tra l'altro granché bene, ma il disco in questione dev'essere piaciuto talmente tanto alla Roadrunner da metterli sotto contratto. La seconda intervista la trovate ancora in edicola, su Grind Zone: ve la consiglio caldamente, quest'ultima, insieme al resto della rivista, dedicato in gran parte al cinema Horror italiano ed internazionale.

Per quanto riguarda advent 'zine, giusto ieri ho riversato sul PC le interviste a Mikael Åkerfeldt e David Isberg. Peccato questo sia solo l'inizio, ma i contenuti come al solito non mancano. La volta scorsa temevo il peggio, e le 60 pagine si sono come riempite da sole. Questa volta spero non accada l'inverso.

Concludo in bellezza, con uno studio che sta suscitando scalpore. Non smettete di ascoltare Heavy Metal, mi raccomando!

postato da opethpainter alle 10:44 | link | commenti (6)



venerdì, 23 febbraio 2007

SOMETHING TO BE HAPPY FOR

Già, in un periodo pieno di esami universitari da passare a tutti i costi, ecco una serie di eventi imperdibili che si accumulano, com'è giusto che sia, in poco meno di una settimana a dir poco cruciale.
Il primo evento è un'intervista ai Marillion, il secondo è il concerto dei Pain of Salvation, il terzo è quello dei Blackfield, per non parlare dell'intervista che farò Steven Wilson e, soprattutto, del fatto che ho ricevuto con poco meno di due mesi di anticipo una copia promozionale di 'Fear of a Blank Planet' dei Porcupine Tree. Ecco, l'ho detto. Questo pomeriggio ero letteralmente estasiato durante l'ascolto di queste nuove sei canzoni. Steven Wilson l'ha fatta grossa un'altra volta, maledizione. Le band nascono e muoiono, i Porcospini restano, e voglio proprio vedere chi saprà far meglio di loro quest'anno! E che dire ancora, non ci sono parole per descrivere la bellezza di questo nuovo lavoro, e sarà difficile trovarne quando si tratterà di recensire il disco. I Porcupine Tree parteciperanno anche al Gods of Metal quest'anno, e ciò che è più ridicolo, a parte il fatto che con l'Heavy Metal vero e proprio i PT abbiano ben poco a che fare, è che saranno immediatamente seguiti dai Dimmu Borgir! Spero almeno che i blackmetallers in attesa dei loro beniamini sotto il palco abbiano rispetto per la Musica della band inglese.



Passando a tutt'altro argomento, qualcuno chiedeva dei Bloodbath. E' ancora un mistero quando e come e soprattutto se i Bloodbath torneranno con un nuovo disco, al momento non stanno facendo altro che vendere nuove magliette attraverso il loro sito. In questa intervista - che risale però allo scorso ottobre - si accenna ad un album previsto per il 2007. Trovate qualcosa in proposito anche qui. Infine, qui trovate un estratto di intervista francese a Mikael, e quel "I've told you too much" è in effetti sospetto. Come sempre, non resta che attendere.
Vi segnalo anche la ristampa del primo EP, 'Breeding Death', con un paio di demo tracks come bonus ed i testi delle canzoni finalmente svelati e riportati nel booklet!



E per concludere in bellezza, grandi news da una band di cui forse qui non ho mai parlato, ma che adoro letteralmente. I Klimt1918 suoneranno tre date italiane nei prossimi mesi, per la precisione:
22.03 Roma, Rashomon Club
06.04 Mozzate (CO), Motorockas
07.04 Brescia, La Sfinge
 
postato da opethpainter alle 00:59 | link | commenti (5)



giovedì, 01 febbraio 2007

MELLOTRONEN, SWEDISH DEATH METAL & PROG ROCK AND, OF COURSE, OPETH!!!

Lunedì scorso il mio viaggio svedese si è concluso. Non che sia durato molto, ma è stato parecchio denso di eventi che ora narrerò, cercando di non annoiarvi troppo.
In realtà, come avrete capito leggendo il post precedente, avevo una missione da compiere, e posso dire di averla portata pressoché a termine. L'unica cosa che rimpiango, ma in minima parte, è stato non poter partecipare al release party del libro 'Swedish Death Metal'. La cosa incredibile è che sarebbe stata la ciliegina su una torta fatta di eventi che si sarebbero incastrati temporalmente alla perfezione.

Infatti sono arrivato a Stoccolma, accompagnato da tre amici - di cui due sono i conduttori di 'From Genesis to Revelation', conduzione radiofonica di Prog Rock di Radio Popolare di Milano - la notte tra il 25 ed il 26 gennaio. Cominciamo bene, con la signora che ci ospita che fa confusione con le date; la dobbiamo destare dal sonno quando arriviamo, perché credeva saremmo giunti il giorno dopo.

Il 26 gennaio è giorno di esplorazione della città. Si passa ovviamente dal Mellotronen, per incontrare gli organizzatori della mitica crociera progressiva del giorno dopo! Nel tardo pomeriggio è tempo per me di abbandonare i compari, e di incontrare David Isberg, ovvero colui che nel lontano 1991 seguì i propri genitori in vacanza in Thailandia, portandosi dietro il libro 'The Sunbird' di Wilbur Smith. Quando tornò a casa, nacquero gli Opet, nome perfezionato poi in Opeth, quando David ed un certo Mikael Åkerfeldt mandarono al diavolo tutti quanti e cominciarono a scrivere canzoni per i fatti loro. Ma David è anche il primo a scrivermi un sms che termina in "Ave Sathanas" quando si tratta di darsi appuntamento! Puntualissimo e gentilissimo, mi offre un paio di birre nel pub in cui occasionalmente lavora, e comincia l'intervista mentre sfoglia contento il terzo numero di advent 'zine.

Quella sera stessa in un altro locale di Stoccolma si tiene questo fantomatico release party, con tre band di Swedish Death resuscitate da qualcosa come 15 anni di inattività totale! Tra queste, come già accennato, anche i Grotesque di Kristian Wahlin, covermaker di alcuni classici, basti citare l'immortale 'Wildhoney' dei Tiamat. Quindi il mio rimpianto è quello di non aver potuto fare due chiacchiere anche con Mr. Wahlin, che fu ai tempi illustratore di demotapes e fanzine oltre che musicista. E dire che un paio di anni fa non sapevo di averlo visto in concerto, quando i Great Deceiver suonarono al Leoncavallo di Milano!



Il 27 gennaio alle 18 ci si trova al Siljaterminalen, dove è previsto l'imbarco per il mega-battello che ci trascinerà in Finlandia, per poi tornare indietro, il tutto nel giro di poco meno di 24 ore. Presi i biglietti, incrocio Mikael, che mi saluta e poi si ferma a parlare con un tizio che indossa una giacca mimetica dei Marduk. Pochi minuti dopo avrei scoperto essere lui Daniel, musicista dei Dellamorte, nonché autore di questo libro di Swedish Death con cui vi ho già fracassato abbastanza le palle. Ma questo libro, di cui ho acquistato una copia, è davvero qualcosa di unico ed incredibile: 500 (!!!) pagine dedicate [quasi] solo ed esclusivamente agli anni '87-'93, una raccolta minuziosa di informazioni dalle fanzine più disparate - mica c'erano le riviste metal un tempo! -, di flyer dei concerti, copertine di 7'' e demotapes durata quattro anni, e per sempre riposta tra quei fogli. Prima di salpare informo Mikael che ho con me un registratore, e che non esiterò a chiedergli un'intervista.

Alle 19.30 circa parte la nave, talmente dolcemente che se non avessi visto il resto del mondo muoversi fuori dall'oblò non me ne sarei accorto. Alle 20 iniziano i concerti, una non-stop che durerà fino alle 4 di notte, per riprendere poi alle 13 del giorno dopo.
Ora, potrei riempire un libro tante sono le cose da raccontare su un'esperienza del genere! Non capita certo tutti i giorni di assistere ad una decina di concerti di Prog svedese su una nave da crociera!!!

Delle band che hanno suonato segnalo innanzitutto gli Asoka. Quando dovevano suonare loro la nave ha cominciato a muoversi un po' troppo, tanto che i musicisti sono stati seduti tutto il tempo. Vi lascio immaginare il mix di musica Prog/Psych, alcool ed un pavimento assolutamente instabile: ondate di gente che si aggrappavano a qualsiasi appiglio, me compreso, per tentare di restare in piedi. Grandissimo concerto! Seguono i Morte Macabre, headliner, che si sono esibiti dalle 3 alle 4 di notte. Autori di un solo disco, 'Symphonic Holocaust', i quattro ragazzi - tra cui militano al basso e alla batteria i proprietari del Mellotronen nonché organizzatori dell'evento - riprendono e rielaborano i main themes di colonne sonore di film culto quali 'Cannibal Holocaust' e 'Rosemary's Baby'. Altro concerto impressionante!!! Seguono infine i Flasket Brinner, che hanno aperto il secondo giorno di concerti, con un mix di Jazz/Prog/Blues completamente strumentale.

La cosa davvero bella è stato riscontrare nei presenti una incredibile passione per una musica che da queste parti è praticamente di nicchia. Non c'è niente da fare; cibo a parte, lassù nelle fredde lande del Nord Europa sono, e con tutta probabilità sempre saranno superiori a noi, non solo dal punto di vista musicale. E su questo non mi dilungo ulteriormente.



Il secondo giorno di avventura battelliera incontro Mikael nel salone degli stand dei negozianti di dischi, e gli dico che non voglio insistere con l'intervista; c'era anche sua moglie con lui, e non volevo essere invadente. Ebbene, mi risponde che al termine del festival avremmo potuto trovare del tempo per fare due chiacchiere! Infatti, al termine dell'ultimo show mi passa davanti, mi dice di aspettare un attimo, torna e gli pongo un po' di questioni che mi ero appositamente scritto. Perfetto!

Sul battello c'erano anche due fratelli gemelli, il cui nome dovrei andare a rileggere sul libro che ho comprato. In ogni caso, questi due ragazzi sono noti praticamente in tutta la Svezia per essere dei grandi fan degli Iron Maiden, tanto che la TV svedese ha dedicato loro un documentario in cui i due vengono ritratti in stile Beavis & Butthead. I due ragazzi militano anche nei Nifelheim, band che potremmo definire di Funblack Metal, il cui obiettivo è quello di spingere all'estremo gli eccessi del Black tanto da ridicolizzarlo.

Domenica 29 c'è ancora il tempo per un ultimo incontro rapidissimo con David Isberg: giusto poco prima di prendere l'autobus per l'aeroporto passo a trovarlo, e mi consegna un paio di cd con dei demo, in particolare quelli dei Mefisto che gli avevo chiesto. Sinceramente, ascoltare i Therion di un tempo e paragonarli a quelli di oggi mi fa sorridere un po'.

Ora mi ritrovo con un bel po' di dischi da ascoltare, e con diverso materiale da elaborare. Pare proprio che più si prosegua con advent 'zine attraverso la discografia degli Opeth, più si torni indietro nel passato con la loro storia. Il quarto numero quindi, si muoverà in territori più estremi che in precedenza!!!

E già che ci sono, concludo con la tracklist del nuovo Porcupine Tree, previsto per aprile.
Dovrebbe trattarsi di un'unica lunga traccia suddivisa in sei parti:
1. Fear of a Blank Planet (7.28)
2. My Ashes (5.07)
3. Anesthetize (17.42)
4. Sentimental (5.26)
5. Way Out of Here (7.37)
6. Sleep Together (7.28)

Pare proprio che intervisterò Steven Wilson il prossimo 25 febbraio, quando passerà coi Blackfield da Milano; spero per quella data di avere avuto l'opportunità di ascoltare qualcosa di nuovo, visto che proprio del nuovo disco si dovrebbe parlare.
 
postato da opethpainter alle 10:33 | link | commenti (8)



lunedì, 08 gennaio 2007

NEWS, NEWS, NEWS

La prima news, anche se già si sapeva, si trova sul sito ufficiale:
Mikael has started writing for what is supposed to be the 9th Opeth record and is also working on a as of yet unnamed side project. The members of the band wish to extend a big "thank you" to all our fans worldwide who came and saw us on the "Ghost reveries" world tour 2005/2006. Thanks also to the promoters and agents who made this tour possible. We hope to see you again soon!
L'unnamed project è con tutta probabilità la collaborazione con Steven Wilson, anche se quest'ultimo come al solito non avrà molto tempo da spendere, visto che sarà impegnato coi Blackfield prima, e coi Porcupine Tree poi. Sul sito ufficiale trovate anche l'elenco del succitato "GR world tour 05/06".

Il nuovo album dei Blackfield, Blackfield II, uscirà infatti a febbraio, e la band suonerà un'unica data italiana il 25 dello stesso mese presso l'Alcatraz di Milano. Supporters saranno i Pure Reason Revolution, da noi pressoché sconosciuti. Non vi sarà difficile trovare in rete la loro official homepage od il loro myspace.

A metà aprile è invece prevista l'uscita del nuovo disco dei Porcupine Tree, dal titolo 'Fear of a Blank Planet'. Nuovo disco, nuovo tour. 6 brani, 55 minuti, e chi c'era lo scorso 19 settembre a Milano, od il giorno prima a Roma, già conosce gran parte delle nuove canzoni, se non tutte, visto che furono proprio 6 i pezzi proposti in anteprima.
Proprio quel 19 settembre ho conosciuto Evaristo, gestore del nuovo sito porcupinetree.it.
Nel frattempo il batterista dei Porcupine Tree, Gavin Harrison, girerà l'Italia per delle clinic. Qui trovate l'elenco delle date; vi annuncio da subito che il biglietto d'ingresso costa parecchio, sui 25 euri.

Il 25 gennaio partirò alla volta di Stoccolma; l'avevo già accennato, festeggerò il ventennale del Mellotronen, un luogo che TUTTI i lettori di questo blog dovrebbero conoscere. Non sarò io a rinfrescarvi le idee per l'ennesima volta. Il 27 partirà un traghetto che porterà a bordo, oltre al sottoscritto, più di dieci band di oscuro Prog svedese, e centinaia di spettatori ed invitati, tra cui figurano membri di Opeth, Katatonia, Porcupine Tree, Paatos. Un'ottima occasione per farsi nuovamente riconoscere e chiacchierare face to face con questi incredibili musicisti.
Proprio pochi minuti fa ho scambiato alcuni messaggi privati attraverso myspace con David isberg, che i più informati sapranno essere nientemeno che colui che diede nome agli Opeth! Fu infatti lui a recuperare in qualche modo la voce 'Opet' da un libro di Wilbur Smith, aggiungerci l'h alla fine, e consegnare il nome alla leggenda. Un vero personaggio, che sui bollettini myspace invia inviti a serate in quel di Stoccolma. Gli ho chiesto perché nella capitale svedese i locali chiudano all'1 di notte, e lui mi ha risposto così:
no but in our communist dictated socialist shit country they are closing the bars at a certain period and you will have a 11pm, 1, 3 or 5 am curfew according to in what area your bar is located.
that is why people from here drinks in the speed of 240 mph as they got stressed by the certain curfew.
in other contries that would not happen as you can drink and relax as you know that the bar won´t close til 8 or 9 in the morning.
FUCK THIS WORLD!!
DEATH TO POSERS! KILL SANTA!!!
Il mio sospetto è che effettivamente lui abbia guidato a 240 miglia orarie, schiantandosi e, stando a quanto riporta sul suo myspace, "medically dying twice". La mia presenza nel prossimo fine gennaio a Stoccolma sarà un'imperdibile occasione per incontrarlo, e riscoprire come nacque e crebbe rigogliosamente il Death Metal svedese dalle parole di un protagonista. Forse ci si incontrerà la sera del 26, al concerto dei Grotesque, nientemeno che la vecchia band di Kristian Wahlin aka Necrolord, autore di copertine di album che hanno fatto storia. Vi dicono niente "Wildhoney" e "In the Nightside Eclipse"?

Direi che con questa ne abbiamo per i prossimi tre mesi. Ho pensato anche ad un BEST OF 2006, ma sinceramente non ne ho proprio voglia. Terrò buona la classifica per i prossimi post.

postato da opethpainter alle 15:27 | link | commenti (4)



martedì, 19 dicembre 2006

ADVENT 'ZINE # 3, OPETH LIVE & MORE

Ebbene, come annunciato anche su queste pagine, il terzo numero della Opeth-fanzine è disponibile. La cover la dice lunga anche sui contenuti, eccola qui:



e vi lascio anche un'altra piccola anteprima:


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Ma il titolo dice anche Opeth live; ebbene, lo scorso venerdì li ho visti in concerto. Ed ho goduto parecchio. I suoni non erano granché, ma conoscete qualcuno che non si sia mai lamentato dell'acustica ad un concerto degli Opeth? In ogni caso, ho già scritto un lungo post su myspace, che vi riporto qui sotto.

Arrivo verso le 17 al Live Club: una sola anima viva attende al freddo e al gelo; io invece attendo il mio socio Filippo di Metal Hammer, che deve intervistare Mikael. Nel frattempo nel locale gli Opeth iniziano il soundcheck, e suonano 'A Fair Judgement', The Amen Corner' e 'The Baying of the Hounds'. Per inciso, tre canzoni non suonate nel concerto vero e proprio.
Arriva Filippo, rintraccia il tour manager, e mi intrufolo con lui nel backstage; un fantasma, nessuno mi chiede chi diavolo fossi. Arriviamo da Mikael, Filippo consegna l'ultimo numero di MH, io quello di advent 'zine. Per Wiberg gioca al solitario sul suo portatile; Peter videochiama sua moglie su un altro pc. Mikael si siede al tavolo con noi e risponde alle domande. Io rido, perché non ci credo, Filippo chiede, Mikael parla e intanto legge le scritte sul muro alle mie spalle, io continuo a ridere. Filippo finisce di chiedere, Mikael sfoglia la fanzine e parla delle foto di dieci anni fa che ho inserito nello speciale su 'Morningrise'. Poi veniamo liquidati sbrigativamente, e non resta che attendere l'apertura dei cancelli.  Sono le 19 ormai, ma i cancelli aprono alle 21.

Gli accordi con la Liveinitaly funzionano: cercavano un fanclub - o una fanzine eheh - in cambio di banner ed accredito, e così è stato.
Compro la cravatta targata Opeth, poi vado sotto il palco. Si chiacchiera, e alle 22 in punto spuntano gli Amplifier. Adoro questa band, poi quando mi suonano 4 brani su 5 dal primo bellissimo album li adoro ancora di più. Alla fine di 'Airborne', ultima canzone in scaletta, il cantante/chitarrista Sel comincia a prendere a calci la batteria, tentando di travolgere il suo collega musicista.

Finisce il concerto. Attendiamo. Poi alle 23 in punto sbucano gli Opeth. Temo il peggio per la gente che continua ad urlare dietro di me. Ma alla fine sarà una bellissima serata, perché le prime file non subiranno in alcun modo l'irruenza di pochi. La scaletta è quella dei concerti dei giorni precedenti, quindi compreso il soundcheck fanno 12 canzoni, anziché 9:

1. Ghost of Perdition.
2. When.
3. Bleak.
4. Face of Melinda.
5. The Night and the Silent Water.
6. The Grand Conjuration.
7. Windowpane.
8. Blackwater Park.
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9. Deliverance.

Mikael ma in generale la band intera non vede l'ora di tornarsene a casa, in Svezia. Ma alle battute non si rinuncia mai. Si scherza sulle dimensioni del suo pene, quando la gente urla 'Nu-do, nu-do!', sulle vecchie chitarre che 10 anni fa tenevano in concerto all'altezza del collo, sull'headbanging silenzioso a cui siamo costretti per godere di 'Blackwater Park'.

I suoni non sono eccelsi - c'è chi si è espresso in modo più colorito - ma insomma, ogni volta bisogna lamentarsi dei suoni per gli Opeth. Al diavolo. Io venerdì ho goduto, come se si fosse trattato di portare a letto la donna che amo sapendo che non la rivedrò a lungo.

Ed in effetti è così, gli Opeth ora si prenderanno una lunga pausa, ma scriveranno nel frattempo materiale per un nuovo disco. Chi però vuole rivederli, non in concerto, ma di persona, prenoti un volo per la Svezia per fine gennaio: si festeggia il ventennale del Mellotronen
!

Le foto del concerto le ho caricate ieri sera, le trovate
qui.
Non resta che chiedersi, ora, cosa ci riserva il futuro. Sul versante Opeth, meglio mettersi il cuore in pace, poiché non torneranno tanto presto, con tutta probabilità non prima di un nuovo album.
Su altri versanti, invece, il 2007 comincia nel migliore dei modi: nuovi dischi, e relativi concerti, di Pain of Salvation, Blackfield e Porcupine Tree; le date dei primi due sono già confermate - fate un salto sul sito della liveinitaly - mentre per quanto riguarda i Porcospini, gira voce che il nuovo lavoro è previsto per il prossimo 16 aprile...
 
postato da opethpainter alle 23:11 | link | commenti (3)